giovedì 19 gennaio 2017

ARRIVAL: IL CERCHIO IMPERFETTO DELLE NOSTRE EMOZIONI



Il 17 gennaio io e Maurizio Baiata siamo stati invitati alla visione della prima di "Arrival" dagli esponenti del Cun, che ringraziamo. Il film è stato a dir poco una rivelazione, un crescendo di emozioni e di suspance intrecciati a una profonda e struggente melanconia di fondo. La maniera in cui noi vediamo le nostre vite, che immaginiamo svolgersi su di una linea temporale continua, ci viene rinfacciata, contorta, strappata e ridata in un cerchio scomposto che è il linguaggio dei visitatori Eptapodi. Ma a fare da collante e da raison d'etre delle nostre vite (e del film) non sono le scoperte tecnologiche, le ricerche intellettuali o i costrutti mentali, bensì le emozioni. Forti, dolorose, struggenti, fisiche, quasi un colpo allo stomaco, tanto piu forte perchè percepito in un tempo non lineare, in momenti che stillano eterni, nell'estensione non finita di una consapevolezza che si estende attraverso le nervature di un linguaggio profondo e comune a tutto l'universo: quello dei sentimenti. Scopri allora che tutto si può racchiudere in un cerchio simile al simbolo dello zen, dove la circonferenza si frastaglia in onde di impressioni vissute, momenti, respiri e intenzioni, e il centro non esiste. Non andatelo a vedere questo film, andatelo ad ascoltare. Con il cuore. 

Raccomando di leggere la bellissima recensione di Maurizio Baiata qui: 
https://mauriziobaiata.net/2017/01/17/3390/