lunedì 16 febbraio 2015

ROMA 28 FEBBRAIO 2015 - Seminario con Pablo Ayo, Maurizio Baiata e Daniele Gullà


Al nostro Seminario del 28 Febbraio 2015, io e Maurizio Baiata avremo il piacere di ospitare il nostro amico Daniele Gullà, volto noto del programma Mistero ed esperto nei rilevamenti delle energie invisibili. Non mancate a questo appuntamento unico, in cui Maurizio Baiata rivelerà il collegamento tra Esperienze di Pre Morte e Contatti, Io parlerò di Alieni reincarnati, Entità Spirituali e dimensioni parallele, mentre Daniele eseguirà dei test dal vivo con le sue apparecchiature! 
Per info e prenotazioni: pabloayo@strangedays.it o baiatamaurizio@gmail.com

 ENTRANDO NEL CREPUSCOLO (TWILIGHT)
Extraterrestri, alieni, entità non umane: per Johnatan Keel, ricercatore e scrittore americano, ci accompagnerebbero da millenni, con altri nomi. Dèi e demoni del nostro passato. Come i vampiri, o gli incubi e succubi di memoria classica, girerebbero di notte, nutrendosi della nostra energia psichica per rimanere immortali. Secondo altri, invece, fratelli di luce pronti ad aiutare l'umanità da ogni male, persino da sè stessa. Freddi o calorosi, amichevoli o spaventosi, da sempre ci osservano da quel mondo di penobra, un eterno crepuscolo (twilight) in cui sembrano confinati. Sono forse fantasmi di esseri vissuti ai tempi di Atlantide? Oppure sono visitatori in carne ed ossa? E se fossero proiezioni olografiche? Perchè molti vedono gli alieni durante le esperienze di pre morte o nel corso dei viaggi fuori dal corpo? Come mai in molti ritengono di poter comunicare telepaticamente con gli ET, quasi fossero spiriti di trapassati richiamabili con una seduta spiritica? Possibile che esista un piano della realtà o dimensione che non giaccia sulle nostre frequenze, in cui realtà e sogno, spirito e materia si confondano? Questa dimensione del crepuscolo, in cui i "Visitatori" vivono e viaggiano, è la stessa dimensione "astrale" ipotizzata dagli esoteristi dell'800? Si tratta solo di un sofismo intellettuale, o tale "continuum" ha una validità scientifica, tale da ospitare delle forme di vita a noi sconosciute? E sopratutto: è possibile per noi entrare in quella che lo scrittore russo Serjei Luk'janenko chiamava "zona del crepuscolo" e Neil Gaiman definiva "backstage"? Si potrebbero davvero scovare gli alieni in cantina o in un vecchio armadio, seguendo porte invisibili come faceva Alice nella sua strada verso il Paese delle Meraviglie? Graham Hancock nel libro "Sciamani" racconta le sue esperienze con le sostanze psicotrope, tramite le quali ha potuto vedere entità non umane. Solo allucinazioni, o una nuova frontiera dell'evoluzione umana? La nostra mente è veramente in grado di valicare i limiti di spazio e tempo, giungendo in quel nessundove nel quale tutto è collegato? Per i nativi americani, gli dèi amavano confonderci, prendendo le sembianze di animali selvaggi, di esseri di luce o di uomini simili a noi. Nella tradizione indiana, potevano anche decidere di entrare in un corpo umano e convivere pacificamente con un mortale: li chiamavano walk-in... Anche loro provenivano dalla Terra del Crepuscolo? Ed è giusto chiamarli alieni? A queste e ad altre domande, tenterò di rispondere il 28 Febbraio. O perlomeno, a ragionare assieme a voi sulle varie possibilità. E voi, volete davvero entrare nel Crepuscolo?
- Pablo Ayo